Il Ministero del Lavoro con la risposta all’interpello n°14/2015 ha voluto fornire alcuni chiarimenti in merito alla bonifica preventiva degli ordigni bellici nei cantieri ove sono previste attività di scavo.

Nel dettaglio il Ministero dispone che la valutazione dei rischi derivanti dalla possibile presenza di ordigni bellici inesplosi, in capo al Coordinatore per la Sicurezza, va eseguita sempre, ogni qualvolta sono previste attività di scavo di qualsiasi dimensione all’interno del cantiere. Il Ministero inoltre chiarisce che tale valutazione può essere effettuata sulla base dei dati disponibili quali:

  • Analisi storiografica;
  • Fonti bibliografiche di storia locale;
  • Fonti conservate presso gli archivi di stato: archivi dei comitati provinciali protezione antiaerea e archivi delle prefetture;
  • Fonti del ministero della Difesa: uffici BCM del 5° Reparto infrastrutture di Padova e del 10° Reparto infrastrutture di Napoli, competenti, rispettivamente, per l’Italia settentrionale e per l’Italia meridionale e le isole;
  • Stazioni dei carabinieri;
  • Aerofototeca nazionale a Roma;
  • Vicinanza a linee viarie, ferroviarie, porti o comunque infrastrutture strategiche durante il conflitto bellico;
  • Eventuali aree precedentemente bonificate prossime a quelle in esame;
  • Analisi strumentale (qualora la valutazione documentale sia insufficiente per la scarsità di dati disponibili).

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